perla di saggezza
LE PAROLE NON DICONO NIENTE
[commenti (4)] [perle di saggezza]
PRESUME TOO MUCH

PRESUME TOO MUCH
[jag 2009.02]
- Late Of The Pier - Heartbeat
- Wintersleep - Oblivion
- White Lies - Death
- Morrissey - I'm Throwing My Arms Around Paris
- Antony & the Johnsons - Kiss my name
- Bobby & Blumm - In Future Present
- Emiliana Torrini - Big Jumps
- Barzin - Queen Jane
- Black Eyed Dog - Drink Me
- Martina Topley Bird - Something To Say
- Beach House - Gila
- The Low Frequency in Stereo - Geordie La Forge
- Merz - Presume Too Much
- Peasant - Birds
- Andrew Bird - Oh No
- Fleet Foxes - Mykonos
- Uzi & Ari - Papercuts
- Say Hi To Your Mom - Oboes Bleat And Triangles Tink
- Telefon Tel Aviv - The Birds
- Yellow6 - I Loved You More Before I Knew You Loved Me
[commenti (1)] [music, jag compilations]
Welcome to the Night Sky
WINTERSLEEPWelcome to the Night Sky
[LABWORK 2007]
voto 8
I Wintersleep, band canadese formatasi nel 2001 hanno già una certa gavetta alle spalle avendo pubblicato tre album e avendo girato in lungo e largo fra festival e concerti esibendosi live e guadagnandosi sul campo la stima e l'amore dei loro fans.
Nel 2008 hanno anche vinto il Juno Award (Canada's Music Awards) come New Group of the Year e alcuni dei membri della band portano avanti progetti paralleli o collaborazioni come Holy Fuck o Hayden.
Il loro ultimo album "Welcome To The Night Sky" pubblicato nell'ottobre 2007, sarà distribuito in europa nel febbraio 2009 in concomitaza con il loro tour europeo. Questo fa ben sperare affinchè i Wintersleep raggiungano presto la fama che meritano anche qui in italia perchè questo disco è sicuramente uno dei più belli e coinvolgenti che mi è capitato di ascoltare negli ultimi mesi.
Prodotto da Tony Doogan (Mogwai, Belle & Sebastian e Super Furry Animals), "Welcome To The Night Sky" è un album viscerale che parla direttamente al cuore piuttosto che al cervello. Un disco immediato in cui melodia e ritmo hanno un ruolo primario e che si apprezza sempre più ascolto dopo ascolto. A un primo impatto può sembrare un classico album di ottimo indie rock, ma quando si comincia a metabolizzarlo rivela anche sfumature e dettagli che ne fanno decisamente qualcosa di più complesso e maturo.
Esattamente come nel titolo dell'album, è come guardare un cielo notturno in cui si vedono tante più stelle quanto più si guarda a lungo.
Il brano di apertura "Drunk On Aluminium" col suo respiro esitante ci introduce pian piano in un paesaggio emozionale di ampi spazi e di libertà disegnato da chitarre nitide e instancabili. A seguire "Archeologist" col suo tappeto ritmico reiterato e ossessivo è il vero brano di apertura e prelude alle sensazioni che, un brano dopo l'altro, si faranno sempre più vivide e luminose. Evidenti sono i riferimenti a gruppi come i Band of Horses o i Sunny Day Real Estate ma gli elementi ritmici, melodici e la voce vagamente stranita di Paul Murphy si mescolano fra loro in modo assolutamente personale come dimostra l'originale ballata "Weighty Ghost".
A pezzi più tirati, oscuri e cupi dal ritmo fortemente incisivo (Murderer) si alternano altri più dilatati in cui la melodia ricamata dalla voce potente di Paul Murphy è sostenuta da gioiosi coretti stile REM (Astronaut). "Oblivion" lascia senza respiro per potenza del suono, energia e ritmo travolgente e poi si torna alla calma (apparente) di "Laser Beams" per chiudere con
"Miasmal Smoke & The Yellow Bellied Freaks": un muro di suono creato dalle chitarre potente e grandioso che esplode in vette epiche soltanto accennate nei brani precedenti.
Un album spettacolare da non perdere assolutamente.
http://www.myspace.com/wintersleep
[commenti (2)] [music, alternative, rock, music reviews, indie]
Rhaianuledada (Songs To Sissy)
BLACK EYED DOG - Rhaianuledada (Songs To Sissy)[GHOST RECORDS 2009]
The summer went too quick and september came like a thief at my door.... è così che una voce profondissima e morbida emerge dal buio e si muove lenta e sensuale fra spire di fumo che disegnano rose, quelle del brano di apertura di "Rhaianuledada (Songs To Sissy)".
La voce dal timbro così particolare è quella del varesino Fabio Parrinello, in arte Black Eyed Dog.
E non è un caso la scelta del suo nome d'arte, tratto da un brano di Nick Drake, visto che tradizione dei songwriters americani è il viale oscuro che si percorre ascoltando le sue canzoni.
Un riferimento sicuramente impegnativo ma Parrinello supera egregiamente la prova.
Il suo secondo album uscito a gennaio per Ghost Records è complessivamente molto bello e coinvolgente e si snoda lungo 11 brani acustici, delicati e intimisti, che ruotano intorno al tema dell'amore: dalla magia della sua scoperta, all'abisso, all'esaltazione, in una giostra emotiva fatta di sfumature fra il dolce e l'amaro.
Bellissimi e struggenti oltre al brano di apertura Roses, i tre pezzi in sequenza Bullet proof, Drink me, I got you, tre perle che risplendono per intensità in un album che non annoia mai.
Gli arrangiamenti, molto essenziali e scarni (un pianoforte, degli archi, una chitarra e strani effetti elettronici che risvegliano il ricordo delle sperimentazioni di sparklehorse), fanno da contrappunto alla voce di Parrinello di un'intensità fuori dal comune, estremamente versatile.
Quello che colpisce non è solo la capacità poetica e la dolcezza dei brani ma soprattutto la sincerità espressiva della voce che affonda morbida, dritta nel cuore, per risvegliare sentimenti ancestrali, e che da sola è in grado di riempire lo spazio sonoro. E' questa "The way to my heart"...
TRACKLIST:
1. Roses
2. Salina's
3. All 4 You
4. Honeysuckle Gal
5. Bullet Proof
6. Drink Me
7. I Got You In
8. The Way To My Heart
9. Daly Suicide
10. Lazy. B
11. Angel Eyes
[commenti ] [music, music reviews, acoustic]
Just Like Heaven: A Tribute to The Cure
Per la American Laundromat Record esce in questo inizio di 2009 una fantastica sorpresa per tutti i fan dei Cure. Una selezione di 16 fra i brani più belli della band rivisitati in chiave contemporanea e personalissima da alcuni degli artisti più significativi della scena indie: The Wedding Present, Tanya Donelly, The Brunettes, Grand Duchy, Dean & Britta, The Submarines, The Rosebuds, Joy Zipper, Elk City, e altri ancora.
La American Laundromat non è nuova a queste operazioni avendo già rilasciato nel 2008 un tributo a Neil Young. Ora ci riprova con i Cure, band di culto per tutti quelli che musicalmente si sono formati negli anni 80.
I Cure hanno fatto un pezzo di storia della musica ed è inevitabile che tanti titoli che avremmo voluto vedere nella tracklist sono rimasti fuori ma è significativo il fatto che nella scaletta, a parte High non ci sono brani successivi a Disintegration, l’album che ha segnato il punto di svolta nella loro carriera e il loro successivo declino.
In apertura “Just Like Heaven”, la title track della raccolta, interpretata da Joy Zipper, noto duo indie pop newyorkese. Ed è subito un tuffo al cuore: le allegre schitarrate ci fanno immediatamente ripiombare indietro negli anni rivivendo come in un flashback le emozioni che i Cure erano in grado di regalarci.
Ma è solo l’inizio. A seguire “The Lovecats” il cui ritmo sincopato è ulteriormente sottolineato dagli scambi vocali (e dalle fusa) fra Tanya Donelly e Brian Sullivan (Dylan In The Movies) in un’interpretazione quasi da musical. E poi tutti i pezzi più belli e indimenticabili dei Cure: “Lovesong”, “In Between Days” in chiave rock californiano e la sognante “Friday I’m in Love” interpretata da Dean & Britta (ex Galaxy500, ex Luna).
Alcuni brani mantengono la loro riconoscibilità mentre altri sono radicalmente trasformati e sono sicuramente quelli più interessanti. Stupenda per esempio “Jumping someone else’s train” che diventa un cupissimo brano postrock con influenze shoegaze o la “Close to me” degli Elk City cantata in modo ipnotico da Renée LoBue o ancora “Let’s go to bed”, mascherata da pezzo dance synth pop anni’80 per cui Mark Almond potrebbe morire d’invidia.
“Catch”, interpretata dalla splendida voce di Sara Lov dei Devics si scioglie in una bossanova sensuale finché non si arriva a una irriconoscibile “10:15 Saturday Night” interpretata da The Poems. In chiusura notevole anche “A strange day” rivisitata dalla nuova formazione Grand Duchy ovvero Violet Clark e il marito Black Francis ex frontman dei Pixies, ulteriore conferma che la classe non è acqua!
A parte l’emozione di riascoltare brani di tanti anni fa, la cosa più eccitante di questa raccolta è scoprire che, in qualunque modo siano stati interpretati, i pezzi dei Cure a distanza di 20 anni sono riusciti a conservare intatti il loro valore e la loro bellezza.
Un album imperdibile per chiunque ami la buona musica!!
Voto 8
VvAa - Just Like Heaven: A Tribute to The Cure [American Laundromat 2009]
Official site
http://www.alr-music.com/curetribute/mediapage.php
TRACKLIST
01. Just Like Heaven performed by JOY ZIPPER
02. The Lovecats performed by TANYA DONELLY & DYLAN IN THE MOVIES
03. Lovesong performed by THE BRUNETTES
04. In Between Days performed by KITTY KARLYLE
05. Friday I'm In Love performed by DEAN & BRITTA
06. Jumping Someone Else's Train performed by LUFF
07. Boys Don't Cry performed by THE SUBMARINES
08. Close To Me performed by ELK CITY
09. The Walk performed by THE ROSEBUDS
10. Pictures Of You performed by ELIZABETH HARPER & THE MATINEE
11. Let’s Go To Bed performed by CASSETTES WON’T LISTEN
12. Catch performed by DEVICS
13. A Night Like This performed by JULIE PEEL
14. 10:15 Saturday Night performed by THE POEMS
15. A Strange Day performed by GRAND DUCHY (Violet Clark & Black Francis)
16. High performed by THE WEDDING PRESENT
[commenti (2)] [music, music reviews, indie]
TOP10 / 2008
...Mi stavo quasi dimenticando di postare la mia TOP10 / 2008!!! :)
n°1
THE RURAL ALBERTA ADVANTAGE - Hometowns
[self released 2008]
I Rural Alberta Advantage sono la cosa più originale fresca e piena di energia del 2008! Caratterizzato da una voce particolarissima, stranita e un po' stridula, il loro sound si basa su chitarre adrenaliniche e su una batteria frenetica e imprevedibile che pompa energia senza esaurirsi e scandisce ritmi folkeggianti scatenati. Hometowns ha una produzione pressochè inesistente, arrangiamenti scarni ed essenziali ma proprio per questo efficaci e diretti; un suono graffiante e compatto lontanissimo dagli schemi mainstream cui spesso ci troviamo a rassegnarci.
Finalmente qualcosa per cui entusiasmarsi!!
TRACK: The Deadroads
n°2
EARLIMART - Hymn and Her
[Shout! Factory 2008]
Semisconosciuti qui in italia, gli Earlimart, con il loro ultimo Hymn and Her sono in effetti al loro sesto album. La musica del duo californiano si regge intorno alle delicate melodie e alla voce di Aaron Espinoza, che in quest'ultimo album lascia più spazio del solito anche ad Ariana Murray, alternandosi nel cantato e dando spesso vita a seducenti intrecci vocali. Brani pop spensierati o intimisti ritmicamente punteggiati dal pianoforte e sorretti da cori ariosi.
TRACK: Time for Yourself
n°3
PORTISHEAD - Third
[island 2008]
Un album cupo, notturno che si insinua strisciando nella coscienza facendosi largo con i suoi ritmi martellanti e ossessivi. Un disco curato fin nei minimi dettagli, in cui la sezione rimica domina l'intera struttura del disco creando atmosfere inquietanti. E in cui prende vita la struggente voce di Beth Gibbons, i cui sussurri e lamenti sono come schegge di luce impazzite nell'oscurità. Difficile trovare calo di tensione in un album impegnativo che non concende pause e che richiede la massima attenzione all'ascoltatore ma che regala davvero grandi emozioni.
TRACK: The Rip
n°4
WHY? - Alopecia
[Tomlab 2008]
Terzo album per la formazione californiana, capeggiata dall'ex cLOUDDEAD Jonathan “Yoni” Wolf, che mescola indie rock e alternative hip-hop. Eclettico, citazionistico, caleidoscopico, poliedrico, eterogeneo... su questo terzo album dei Why? "Alopecia" è stato scritto e detto davvero di tutto. Le parole possono spiegare analizzare e sezionare un album così vario e complesso ma sicuramente non bastano per spiegare quanto possa essere semplicemente... divertente!
TRACK: By Torpoedo Or Crohn's
n°5
TV ON THE RADIO - Dear Science
[Anticon 2008]
Terzo album imperdibile per i TV on the Radio e la loro black music elegante e stilosa in bilico fra il funky l'hip-hop e l'elettronica. Grande ritmo e arrangiamenti ricchi e sofisticati.
TRACK: DLZ
n°6
WOLF PARADE - At Mount Zoomer
[sub pop2008]
La particolarità della band sta nella sua estrema voglia di libertà creativa che impedisce anche una classificazione univoca della loro musica. At Mount Zoomer rivela uno stile molto personale, che sorprende per soluzioni inaspettate e cambi di direzione spiazzanti e improvvisi.
Un album eccentrico e originale, che si apprezza sempre più, assimilandolo ascolto dopo ascolto.
TRACK: Fine Young Cannibals
n°7
CHRIS WALLA - Field Manual
[barsuk 2008]
Delicato, poetico, spensierato, questi gli aggettivi per descrivere Field Manual, l'album di esordio come solista di Chris Walla, chitarrista dei Death Cab for Cutie.
Melodie pop in classico stile DCFC, certo, nessuna pretesa di riscrivere la storia del rock ma comunque ma una delle uscite più piacevoli e interessanti di questo 2008.
TRACK: a bird is a song
n°8
NADA SURF - Lucky
[barsuk 2008]
Non tutte le classifiche sono perfette e non tutti gli album vengono giudicati per il loro reale valore. D'altra parte il trio newyorkese è uno dei miei gruppi preferiti e Lucky non poteva mancare nella Top10/2008. In realtà però quest'album non aggiunge nulla di nuovo a quanto già precedentemente detto dai Nada Surf.
Il loro pop melodico è sempre inconfondibile, chitarre tirate, la stupenda voce di Matthew Caws e un sound curatissimo ma Lucky sicuramente non farà la storia della musica pur essendo un album fresco e piacevole che si fa ascoltare ancora e ancora e ancora...
TRACK: Weightless
n°9
REM - Accelerate
[warner 2008]
E' una bella sorpresa quella che ci hanno fatto i REM quast'anno. Dopo più di 20 anni di onorata carriera che sembrava ormai definitivamente conclusa (almeno sul fronte creativo), Michael Stripe, Peter Buck e Mike Mills ritrovano l'energia e l'entusiasmo degli anni 80 regalandoci un album pieno di ritmo, tirato e fresco.
Forse il merito è anche della produzione di Jacknife Lee (che ha lavorato anche con i Bloc Party) che ha dato un'iniezione di energia al sound, ultimamente un po' stanco, dei REM.
TRACK: Sing For The Submarine
n°10
SCHOOL OF LANGUAGE - Sea from Shore
[thrill jockey 2008]
Portando alle estreme conseguenze le intenzioni creative dei Field Music, appena lasciati, Brewis ostenta la sua abilità compositiva come un bravo giocoliere che inventa giochi elaborati e complessi. In Sea from Shore niente è casuale ma tutto è studiato fin nei minimi particolari: filtrato, decostruito e riassemblato per stupire o perlomeno per sconcertare.
Pur sembrando complesso e ostico ai primi ascolti questo non è un album che si lascia abbandonare facilmente. La voglia di capirlo di afferrarne l'essenza poliedrica rimane e, ascolto dopo ascolto, la miriade di sfaccettature comincia a ricomporsi e a farci apprezzare un album davvero particolare.
TRACK: Rockist, Part 2
n°1THE RURAL ALBERTA ADVANTAGE - Hometowns
[self released 2008]
I Rural Alberta Advantage sono la cosa più originale fresca e piena di energia del 2008! Caratterizzato da una voce particolarissima, stranita e un po' stridula, il loro sound si basa su chitarre adrenaliniche e su una batteria frenetica e imprevedibile che pompa energia senza esaurirsi e scandisce ritmi folkeggianti scatenati. Hometowns ha una produzione pressochè inesistente, arrangiamenti scarni ed essenziali ma proprio per questo efficaci e diretti; un suono graffiante e compatto lontanissimo dagli schemi mainstream cui spesso ci troviamo a rassegnarci.
Finalmente qualcosa per cui entusiasmarsi!!
TRACK: The Deadroads
n°2EARLIMART - Hymn and Her
[Shout! Factory 2008]
Semisconosciuti qui in italia, gli Earlimart, con il loro ultimo Hymn and Her sono in effetti al loro sesto album. La musica del duo californiano si regge intorno alle delicate melodie e alla voce di Aaron Espinoza, che in quest'ultimo album lascia più spazio del solito anche ad Ariana Murray, alternandosi nel cantato e dando spesso vita a seducenti intrecci vocali. Brani pop spensierati o intimisti ritmicamente punteggiati dal pianoforte e sorretti da cori ariosi.
TRACK: Time for Yourself
n°3PORTISHEAD - Third
[island 2008]
Un album cupo, notturno che si insinua strisciando nella coscienza facendosi largo con i suoi ritmi martellanti e ossessivi. Un disco curato fin nei minimi dettagli, in cui la sezione rimica domina l'intera struttura del disco creando atmosfere inquietanti. E in cui prende vita la struggente voce di Beth Gibbons, i cui sussurri e lamenti sono come schegge di luce impazzite nell'oscurità. Difficile trovare calo di tensione in un album impegnativo che non concende pause e che richiede la massima attenzione all'ascoltatore ma che regala davvero grandi emozioni.
TRACK: The Rip
n°4WHY? - Alopecia
[Tomlab 2008]
Terzo album per la formazione californiana, capeggiata dall'ex cLOUDDEAD Jonathan “Yoni” Wolf, che mescola indie rock e alternative hip-hop. Eclettico, citazionistico, caleidoscopico, poliedrico, eterogeneo... su questo terzo album dei Why? "Alopecia" è stato scritto e detto davvero di tutto. Le parole possono spiegare analizzare e sezionare un album così vario e complesso ma sicuramente non bastano per spiegare quanto possa essere semplicemente... divertente!
TRACK: By Torpoedo Or Crohn's
n°5TV ON THE RADIO - Dear Science
[Anticon 2008]
Terzo album imperdibile per i TV on the Radio e la loro black music elegante e stilosa in bilico fra il funky l'hip-hop e l'elettronica. Grande ritmo e arrangiamenti ricchi e sofisticati.
TRACK: DLZ
n°6WOLF PARADE - At Mount Zoomer
[sub pop2008]
La particolarità della band sta nella sua estrema voglia di libertà creativa che impedisce anche una classificazione univoca della loro musica. At Mount Zoomer rivela uno stile molto personale, che sorprende per soluzioni inaspettate e cambi di direzione spiazzanti e improvvisi.
Un album eccentrico e originale, che si apprezza sempre più, assimilandolo ascolto dopo ascolto.
TRACK: Fine Young Cannibals
n°7CHRIS WALLA - Field Manual
[barsuk 2008]
Delicato, poetico, spensierato, questi gli aggettivi per descrivere Field Manual, l'album di esordio come solista di Chris Walla, chitarrista dei Death Cab for Cutie.
Melodie pop in classico stile DCFC, certo, nessuna pretesa di riscrivere la storia del rock ma comunque ma una delle uscite più piacevoli e interessanti di questo 2008.
TRACK: a bird is a song
n°8NADA SURF - Lucky
[barsuk 2008]
Non tutte le classifiche sono perfette e non tutti gli album vengono giudicati per il loro reale valore. D'altra parte il trio newyorkese è uno dei miei gruppi preferiti e Lucky non poteva mancare nella Top10/2008. In realtà però quest'album non aggiunge nulla di nuovo a quanto già precedentemente detto dai Nada Surf.
Il loro pop melodico è sempre inconfondibile, chitarre tirate, la stupenda voce di Matthew Caws e un sound curatissimo ma Lucky sicuramente non farà la storia della musica pur essendo un album fresco e piacevole che si fa ascoltare ancora e ancora e ancora...
TRACK: Weightless
n°9REM - Accelerate
[warner 2008]
E' una bella sorpresa quella che ci hanno fatto i REM quast'anno. Dopo più di 20 anni di onorata carriera che sembrava ormai definitivamente conclusa (almeno sul fronte creativo), Michael Stripe, Peter Buck e Mike Mills ritrovano l'energia e l'entusiasmo degli anni 80 regalandoci un album pieno di ritmo, tirato e fresco.
Forse il merito è anche della produzione di Jacknife Lee (che ha lavorato anche con i Bloc Party) che ha dato un'iniezione di energia al sound, ultimamente un po' stanco, dei REM.
TRACK: Sing For The Submarine
n°10SCHOOL OF LANGUAGE - Sea from Shore
[thrill jockey 2008]
Portando alle estreme conseguenze le intenzioni creative dei Field Music, appena lasciati, Brewis ostenta la sua abilità compositiva come un bravo giocoliere che inventa giochi elaborati e complessi. In Sea from Shore niente è casuale ma tutto è studiato fin nei minimi particolari: filtrato, decostruito e riassemblato per stupire o perlomeno per sconcertare.
Pur sembrando complesso e ostico ai primi ascolti questo non è un album che si lascia abbandonare facilmente. La voglia di capirlo di afferrarne l'essenza poliedrica rimane e, ascolto dopo ascolto, la miriade di sfaccettature comincia a ricomporsi e a farci apprezzare un album davvero particolare.
TRACK: Rockist, Part 2
[commenti (2)] [music, alternative, rock, pop , music reviews, electronic, indie]
Got 2 Find A Better Way
NUOVA COMPILATION NATALIZIA!! :)auguri!!!
01 FRIENDLY FIRES On Board
02 TRABANT Waste of Time
03 THE KOOKS Sway
04 INFADELS How to Disappear
05 PETER BJORN AND JOHN Favour Of The Season
06 SIGUR ROS Fljotavik
07 TUNNG Bullets
08 LAMBCHOP Slipped Dissolved and Lossed
09 LANGHORNE SLIM Sometimes
10 HER SPACE HOLIDAY The Boys and Girls
11 ALL SMILES Moth in a Cloud Of Smoke
12 NEIL HALSTEAD Queen Bee
13 JOSEPH ARTUR Morning Cup
14 EARLIMART Time for Yourself
15 TRAVIS Friends
16 DEERHUNTER Agoraphobia
17 TRICKY Far Away
18 TV ON THE RADIO DLZ
19 LULU ROUGE Bless You (Feat. Mikael Simpson)
20 PLANTLIFE Got 2 Find A Better Way
[commenti ] [jag compilations]
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