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I MIEI ASCOLTI
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DEL.ICIO.US


LA MIA LIBRERIA

SEXXXY VIBES 



Sono tanti quelli malati per l'iPod, quelli che lo portano sempre con se, quelli che non possono separarsene nemmeno per un attimo, quelli che non se ne staccano mai nemmeno nelle situazioni più particolari.
Ora sembra che ci sia un altro buon motivo per avere l'iPod sempre a portata di mano... soprattutto nei momenti più hot la musica è importante quindi perchè rinunciarvi? E così qualcuno si è inventao iBuzzTwo, un sex toy che, collegato all'iPod, si attiva e vibra a ritmo della musica.
Due paia di cuffiette, una per lui e una per lei e una serie di "accessori" vari per condividere non solo gli umori corporali ma anche la playlist preferita.


Sul sito si cerca di dare un tono al "prodotto" puntando molto sulla passione per la musica dei potenziali acquirenti, tanto che c'è addirittura un sondaggio su musica & sesso.
Una delle domande è:
Qual è la canzone che descrive meglio la tua vita sessuale?
Le risposte però sono abbastanza curiose:

Dirrty, Christina Aguilera 26%
Easy, The Commodores 11%
Amazing, Westlife 11%

e fin qui mi può star bene ma le altre??

Physical, Olivia Newton-John 9%
quelli che non hanno tempo di andare in palestra e si allenano fra le lenzuola...

Crazy, Gnarls Barkley 9%
Yesterday, The Beatles 8%
ieri si, oggi no?

One, U2 8%
onanisti alla ribalta

Toxic, Britney Spears 7%
Can we fix it?, Bob the Builder 6%
Panic, The Smiths 6%

Panic?!? Ma uno che vede la sua vita sessuale con P-A-N-I-C-O e poi si trastulla con un aggeggino vibrante a ritmo di musica cosa avrà mai nella testa??

http://www.ibuzztwo.com


Scritto da: jaguattina | sabato, 27 gennaio 2007 13:39 |
   [commenti (8)] [music, words, geek life]

Hissing Fauna: Are You the Destroyer? 



E’ stato ufficialmente rilasciato oggi dalla Polyvinyl, l’ultimo album della one man band Of Montreal, intitolato “Hissing Fauna, Are You The Destroyer?” e realizzato da Kevin Barnes, con la sola collaborazione di parenti e amici.

Ormai è chiaro che, tranne rare eccezioni, è quasi impossibile ingabbiare una band o un  album in un genere definito. E non è questa l’eccezione.
Il terreno di gioco in questo caso è l’indie pop ma Barnes si diverte a giocare con ogni genere musicale possibile: si spazia dalla dance anni ’80 alle chitarre psichedeliche fino a toni dark, passando poi per ritmi funk, manipolazioni e distorsioni elettroniche per sfociare infine nel college rock.

Un album sicuramente caotico e imprevedibile, un agglomerato instabile di emozioni e atmosfere oniriche e surreali. D’altra parte è stato scritto durante un lungo periodo di depressione e Barnes stesso lo ha definito un concept album, un tentativo di mettersi a nudo per mezzo di testi dalla disarmante onestà in cui affronta temi molto personali: fallimenti, cuori spezzati, crisi mistiche, frustrazione…

It's so embarrassing to need someone like I do you
How can I explain I need you here and not here too
I'm flunking out
I'm gone, I'm just gone
But at least i author my own disaster
……
Sometimes i wonder if you're mythologizing me like i do you
We want our film to be beautiful, not realistic
Perceive me in the radiance of terror dreams
And you can betray me, but teach me something wonderful


Nonostante i temi “difficili” però, l’energia e il ritmo travolgente della musica saranno sicuramente apprezzati da chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario.
Svettano su tutte "Gronlandic Edit", "Heimdalsgate Like a Promethean Curse" e i 12 minuti della splendida "The Past Is A Grotesque Animal", fulcro dell’album, in salsa electro-funk.

Track Listing

01. Suffer For Fashion 
02. Sink The Seine 
03. Cato As A Pun 
04. Heimdalsgate Like A Promethean Curse 
05. Gronlandic Edit 
06. A Sentence Of Sorts In Kongsvinger 
07. The Past Is A Grotesque Animal 
08. Bunny Ain't No Kind Of Rider 
09. Faberge Falls For Shuggie 
10. Labyrinthian Pomp 
11. She's A Rejecter 
12. We Were Born The Mutants Again With Leafling 
13. Du Og Meg (LP Bonus Track) 
14. Voltaic Crusher/Undrum Muted Da (LP Bonus Track) 
15. Derailments In A Place Of Our Own (LP Bonus Track) 
16. No Conclusion (LP Bonus Track)

Qui è possibile ascoltare in streaming tutto l’album: http://www.polyvinylrecords.com/hissing

Sito ufficiale: http://www.ofmontreal.net


Scritto da: jaguattina | martedì, 23 gennaio 2007 23:52 |
   [commenti (2)] [music, music reviews]

Effe 



L'estate in cui il Bari comprò Joao PaoloE' una sera lontana, di circa quattro anni fa.
Sono su Slsk e sto browsando inorridita il disordinatissimo share di un altro user.
Trovo una canzone che si intitola David Y Claudia dei Los Planetas. Io odio la musica spagnola ma quel pezzo ha il mio nome e lo metto in download.
L'altro user se ne accorge e mi chiede perchè ho scelto quella canzone che sto scaricando.
Io dico: perchè si chiama come me.
E lui: ciao claudia, io mi chiamo francesco.
E io: veramente io mi chiamo david.
(cercando di fare la spiritosa)
E lui: non fa nulla, ammiro lo stesso la tua felinità.

Da allora siamo diventati amici, amici virtuali ma pur sempre amici.
Mi ha raccontato di essere uno scrittore, e in tutti questi anni ho sempre ricevuto per email brani di racconti che prendevano forma un po' alla volta: storie di musica, storie d'amore, di vite sprecate o annoiate, storie che mi hanno fatto sorridere e mi hanno commosso.

Ora quelle storie sono raccolte in un libro.
Mi piace pensare che in quei personaggi ci sia anche un po' di me ma soprattutto trovare il mio "nome" nei ringraziamenti è stata davvero una sorpresa emozionante.
E questo post è per ringraziare Effe della sua amicizia.

 L'estate in cui il Bari comprò Joao Paolo
di Francesco Marocco
[La Meridiana 2006]


Scritto da: jaguara | domenica, 14 gennaio 2007 13:31 |
   [commenti (4)] [books, words]

Che mondo sarebbe senza nutella? 



E che blog sarebbe questo senza la classifica degli album 2006?
Lo so che la fanno tutti ma non mi sembra un buon motivo per fare la snob e far finta di niente, quindi ecco la mia. Probabilmente non saranno i dischi in assoluto più belli del 2006 ma sicuramente sono i dischi che ho amato di più ed è quello che conta!

Al numero UNO:

Gledhill - Constellations
[Mx3 2006]
E' proprio vero il detto "chi disprezza compra"!
Quando ho ascoltato la prima volta quest'album sono rimasta davvero delusa, niente di nuovo ho pensato, solo belle canzoni pop.
Il problema è che poi non sono riuscita a smettere di ascoltarlo e ancora adesso, dopo mesi,  è sempre fisso nel mio stereo in macchina.
Gli 11 brani ultrapop sono assolutamente perfetti, non una nota fuori posto, nessun brano inferiore agli altri, tutti potenziali singoli. Un album da ascoltare e riascoltare a ripetizione senza il rischio di annoiarsi mai!
Un po' troppo sdolcinato forse? Non so... ma a me piace così!

Dal numero DUE  al numero DIECI
in ordine sparso:

Devics - Push the Heart
[Filter 2006]
I Devics li ascolto da marzo e ancora non mi hanno stancato.
Ho ancora il rimpianto di non essere riuscita a vedere il loro concerto al Circolo e di essermi dovuta sorbire al loro posto i BLEAHustelle  ma continuo a consolarmi ascoltando il loro bellissimo album, musica struggente e sensuale, melodie delicate che scorrono una dietro l'altra in un album che vorresti non finisse mai...



Ellen Allien & Apparat - Orchestra Of Bubbles
[Bpitch Control 2006]
Stili e atmosfere molto diversi si ritrovano nelle 12 tracce di un album che non annoia di sicuro! Si passa dal minimalismo ambient a sonorità dancefloor, dalla techno e dalla sperimentazione elettronica a pezzi decisamente più pop/indietronic come "leave me alone", che è il pezzo più brutto dell'album ma non importa... è comunque impossibile stare fermi!


Electric President - Electric President
[Morr 2006]
Quando l'ho ascoltato la prima volta sapevo che quest'album sarebbe finito fra i primi 10 del 2006. Un colpo di fulmine insomma.
Ben Cooper e Alex Kane dalla lontana Florida sono arrivati non si sa bene come in Germania a registrare un album di pop-elettronico per la Morr.
Il risultato è cmq un ottimo album in perfetto stile Morr con 10 pezzi dalle atmosfere un po’ malinconiche riscaldate da una voce bellissima.


Archive - Lights
[Wea 2006]
Non ho letto recensioni esaltanti su quest’album forse perchè tutti si ostinano a paragonarlo ai lavori precedenti degli Archive.
Io penso che ogni album viva di vita propria e questo è obiettivamente un bell’album, in un certo senso difficile da inquadrare in un genere, a metà strada fra il trip-hop, il rock e l’elettronica, ma cmq molto vario e capace di trasportarci in atmosfere notturne e ambigue. Di sicuro è un album che viene fuori alla distanza, dopo ripetuti ascolti e che richiede una buona dose di attenzione  e concentrazione. Ma in fondo non può essere sempre tutto facile no?


Margot & the Nuclear So and So's - The Dust of Retreat
[Artemis 2006]
Avevo parlato benissimo dei Margot già la scorsa estate definendoli la band pop del momento e non mi sbagliavo. The Dust of Retreat è un album dalle melodie perfette, senza tempo. La loro musica è folkeggiante e fresca, loro la definiscono "a cacophony of electric and acoustic instruments that sat on top of rock-type rhythms". Se ancora non li avete scoperti, io vi consiglio di non perderveli.


Infadels - We Are not the Infadels
[Wall of Sound 2006]
Anche degli Infadels avevo già parlato in un post precedente e ascolto dopo ascolto il loro album mi piace sempre di più. Elettronica e rock, punk e funk accuratamente mescolati con un pizzico di anni '80 per un mix esplosivo.



 

Midlake - The Trials of Van Occupanther
[Bella Union 2006]
Formatisi nella città di Denton in Texas, i Midlake, capitanati dal cantante Tim Smith sono al secondo album in uscita a giugno per la Bella Union. ‘The Trials of Van Occupanther’ ha alcune affinità con il folk rock anni '70 ma dà un risalto maggiore a chitarre acustiche ed elettriche, piuttosto che alle tastiere, al piano e soprattutto alla bellissima voce di Tim Smith.
A tratti richiamano alla mente atmosfere alla Grandaddy, The Flaming Lips o alla Mercury Rev...  e in effetti forse la caratteristica principale della loro musica è che richiama le associazioni più disparate dagli angoli più reconditi della nostra mente.
Quel che è sicuro è che ha un posto tutto suo sul podio degli album più belli usciti in questi ultimi mesi e se lo ascolterete non rimarrete delusi. Perle fra le perle: Roscoe e We Gathered In Spring, semplicemente bellissime!


Maritime - We the Vehicles
[Flameshovel 2006]
Chitarre elettriche, batteria martellante, melodie fresche ed eccitanti per muoversi a ritmo di  musica e divertirsi, vaghi richiami al britpop fine anni ‘80. Un album da ascoltare come una droga per tirarsi su nelle giornate piovose o da cantare a squarciagola correndo in macchina su una strada deserta. Insomma cos’altro devo dire per spiegare quanto mi è piaciuto questo disco?



Spearmint - Paris in a Bottle
[Hitback 2006]
Disco music? Rock melodico? Si grazie!
Direttamente dall’Inghilterra l’album perfetto per smettere di pensare e godersi un’ora di musica sofisticata e non banale.
Il pop non muore mai ma qui si reincarna in 11 diverse canzoni ognuna con un’atmosfera specifica, spaziando dal più puro britpop alla Jarvis Cocker al glam alla new wave, alla disco anni ’70.

 


Scritto da: jaguattina | sabato, 06 gennaio 2007 15:42 |
   [commenti (15)] [music, music reviews]




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